Dalla consacrazione come dio alla persecuzione del cristianesimo, ha attraverso i secoli tra pregiudizi ed ignoranza, adattandosi a diverse e difficili condizioni ambientali, si è diversificato nel corpo e nel mantello, tuttavia è rimasto sempre un gatto: forte, agile ed intelligente capace di sedurre gli uomini come pochi animali.
Ancora non si sa con precisione quando o come il gatto apparve sulla Terra. Si ritiene che il suo più antico antenato, forse in comune con il cane. Si chiama miacis e viveva nel Miocene, inizio del Terziario, circa 50 di milioni di anni fa. | |||
Da esso, 30 - 40 di milioni di anni fa, evolse due antichi mammiferi: l'hoplophoneus ed il dinictis la cui differenza principale era la mascella ed i denti. Nel primo, lungo anche più di un metro, i denti diventarono lunghi come pugnali con adeguamento della mascella per aprirsi enormemente. | |||
Il dinictis, di dimensioni leggermente più piccole, sviluppò una bocca molto muscolosa con dentatura tipica dei carnivori. Questo antico mammifero è considerato un antenato diretto dei felini e probabilmente da esso discende direttamente il puma. Il dinictis aveva un caratteristica tipicamente felina: la terza palpebra (nictitante). Ambedue assomigliavano a grossi gatti: corte zampe, cranio da carnivoro ma con cavità cranica molto piccola e camminavano sulle dita (digitigradi). | |||






