lunedì 12 settembre 2011

La storia del gatto


Nei secoli della storia dell'uomo sicuramente il gatto è l'animale che più di tutti, ha mutato più volte il suo rapporto ed il suo ruolo nella società.
Dalla consacrazione come dio alla persecuzione del cristianesimo, ha attraverso i secoli tra pregiudizi ed ignoranza, adattandosi a diverse e difficili condizioni ambientali, si è diversificato nel corpo e nel mantello, tuttavia è rimasto sempre un gatto: forte, agile ed intelligente capace di sedurre gli uomini come pochi animali.


Ancora non si sa con precisione quando o come il gatto apparve sulla Terra. 
Si ritiene che il suo più antico antenato, forse in comune con il cane.
Si chiama miacis e viveva nel Miocene, inizio del Terziario, circa 50 di milioni di anni fa.




Da esso, 30 - 40 di milioni di anni fa, evolse due antichi mammiferi: l'hoplophoneus ed il dinictis la cui differenza principale era la mascella ed i denti. 
Nel primo, lungo anche più di un metro, i denti diventarono lunghi come pugnali con adeguamento della mascella per aprirsi enormemente. 


Il dinictis, di dimensioni leggermente più piccole, sviluppò una bocca molto muscolosa con dentatura tipica dei carnivori.
Questo antico mammifero è considerato un antenato diretto dei felini e probabilmente da esso discende direttamente il puma.
Il dinictis  aveva un caratteristica tipicamente felina: la terza palpebra (nictitante).
Ambedue assomigliavano a grossi gatti: corte zampe, cranio da carnivoro ma con cavità cranica molto piccola e camminavano sulle dita (digitigradi).


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